ROMA | Stadio di Domiziano
25 Nov 2017 - 10 Gen 2018

TERMINE DELLE CANDIDATURE PROROGATO AL 15 OTTOBRE 2017

Alessandro Gretter

Memorie

 

Memorie

Memories

Acrilico, spray e olio su tela. 2017

Il viso malinconico di una figura femminile che vive un' epoca ormai lontana.

Lo sguardo che cerca di catturare l' attenzione di chi osserva. Accompagnandolo in un mondo che non esiste più, un mondo di sangue e anarchia.

La figura avvolta da un dripping di colori tenui; mentre a dare carattere e spessore all' intera scena è l' ombra nera di un galeone che si staglia sullo sfondo, risaltando cosi il viso dai toni chiari del soggetto.

L' intento è quello di catturare l' attenzione del pubblico, cercando di trasportarlo altrove.  

Acrylic, spray and oil on canvas. 2017

The melancholy face of a female figure who lives in a distant epoch.

The glance that tries to catch the public' s attention; and takes it to a world of blood and anarchy that doesn't exist anymore.

A bunch of soft and feeble colors give shape to the figure, while the dark and black shadow of a galleon stands on the background, highlighting so the figure's face.

The purpose is to capture the public's attention and than take them away somewhere else.

NOTA BIOGRAFICA DELL'ARTISTA:

Nato a Trento nel 1987, si è laureato all’Accademia di Belle Arti G. B. Cignaroli di Verona nel febbraio 2014. Da sempre interessato ad un percorso artistico alternativo, che unisce il figurativo all’astratto con la fusione di più tecniche contemporaneamente, come ad esempio l’olio e lo spray. Parte dominante della sua ricerca è il profondo studio delle espressioni, in particolare femminili; espressioni che spaziano dalla rabbia, all’odio e alla violenza, cercando di racchiudere nelle sue tele anche un tocco di sensualità. Un’altra caratteristica è costituita dall’uso di colori forti, nel tentativo di creare contrasti che catturino l’attenzione del fruitore e del pubblico. Determinante per l’inizio della sua carriera, il soggiorno in Inghilterra (Bristol), durato quasi tre anni e due viaggi a New York, centro mondiale dell’arte moderna e contemporanea.


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