ROMA | Stadio di Domiziano
25 Nov 2017 - 10 Gen 2018

TERMINE DELLE CANDIDATURE PROROGATO AL 15 OTTOBRE 2017

Alessandro Gretter

Le rovine di Detroit

 

Le rovine di Detroit

The ruins of Detroit

Acrilico, spray su tela. 2017

Scena che rappresenta il decadimento di Detroit. L' abbandono delle infrastrutture e il lento deteriorarsi dell' ambiente urbano, lasciando posto a rovine e ruderi.

La tela viene concepita e realizzata dopo un viaggio in prima persona a Detroit.

Sono rimasto affascinato da questo ambiente di abbandono; e con l' aiuto di una tecnica mista e di colori forti e contrastanti ho cercato di ricreare questo sentimento di decadenza.

Un ambiente underground, sporco , vissuto, ma affascinante.

Un ambientazione spettrale ma che cattura l' attenzione e da delle emozioni forti e molto opposte.

Acrylic, spray on canvas. 2017

Scene that wants to represents the abandonment of Detroit.

The deterioration of a urban environment, that leave behind only ruins and wrecks.

This canvas was designed first, and realized than after a trip in Detroit.

I was nicely shocked by this sad feelings of abandon, and with the help of strong colors and powerfull contrasts I tried to recreate those feelings of decadence.

An underground environment, dirty., experienced but still fascinating.

A ghostly background that catch attention and gives so different and incomparable emotions.

NOTA BIOGRAFICA DELL'ARTISTA:

Nato a Trento nel 1987, si è laureato all’Accademia di Belle Arti G. B. Cignaroli di Verona nel febbraio 2014. Da sempre interessato ad un percorso artistico alternativo, che unisce il figurativo all’astratto con la fusione di più tecniche contemporaneamente, come ad esempio l’olio e lo spray. Parte dominante della sua ricerca è il profondo studio delle espressioni, in particolare femminili; espressioni che spaziano dalla rabbia, all’odio e alla violenza, cercando di racchiudere nelle sue tele anche un tocco di sensualità. Un’altra caratteristica è costituita dall’uso di colori forti, nel tentativo di creare contrasti che catturino l’attenzione del fruitore e del pubblico. Determinante per l’inizio della sua carriera, il soggiorno in Inghilterra (Bristol), durato quasi tre anni e due viaggi a New York, centro mondiale dell’arte moderna e contemporanea.


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