ROMA | Stadio di Domiziano
25 Nov 2017 - 10 Gen 2018

TERMINE DELLE CANDIDATURE PROROGATO AL 15 OTTOBRE 2017

Roberta Riccio Chirivino

Omnia Vincit Amor

 

Omnia Vincit Amor

Omnia Vincit Amor

Omnia vincit amor et nos cedamus amori è tratta dalle Bucoliche (Egloga X,69) di Virgilio: letteralmente "l'amore vince tutto, anche noi cediamo all'amore". Divenuto proverbiale per esaltare l'ineluttabile potenza dell'amore e la sua vittoria, questo emistichio viene raffigurato da Ri.Chi. ponendo al centro il suo opposto: la sconfitta, l'istante di massima drammaticità in cui il trapassato dalla freccia scoccata da Cupido, viene colpito. Lirismo e grandiosità sono stilizzati in una sagoma dall'effetto figurativo "ritagliato", una reinterpretazione del collage come fusion di frammenti di celebri opere d'arte legate al turismo di massa: il Ratto di Proserpina , il Danubio, gigante della Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini e i disegni-studio sulle torsioni per la Cappella Sistina di Michelangelo. Ri.Chi. rivolge la propria attenzione al linguaggio di internet , all'uso facile e distratto di innumerevoli frammenti di cultura ed informatica: internet ci rende davvero più superficiali , come afferma Nicholas Carr?

Omnia vincit amor et nos cedamus amori is from Bucolics  by Vergilius: "Love conquers all things; let us too surrrender to love". A common proverbial saying to glorify the inescapable power of love and its victory. Ri.Chi. plays with the meanings placing at center stage its opposite: the defeat, the dramatic instant when the lover is struck down by Cupid's arrow. The man is represented with classical and lyrical canons which are but shaped in a stylized silhouette engineered to generate a cutout effect. A reinterpretation of the collage as fragments of  pieces of art well-known to mass tourism: The Rape of Proserpina, The Danube, giant of the Foutain of the Four Rivers by Bernini, Michelangelo's drawings for the Sistine's Chapel. Ri.Chi. turns her attention to the careless use of fragments of culture and information, available at easy hand: does internet really make us superficial, as claimed by Nicholas Carr?

NOTA BIOGRAFICA DELL'ARTISTA:

Nasce a Magenta nel 1987, si laurea in Economia e Management per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione e decide con consapevolezza di assecondare la sua vena artistica durante gli anni di studio a Parigi, presso la Sorbona. Riccio Chirivino costruisce un universo di eclettiche referenze culturali e artistiche, creando degli hyperlink con la filosofia, la religione, la sociologia, la tecnologia, ma anche con il Simbolismo, il Surrealismo, il Dadaismo e la Pop art. Costruisce un linguaggio contemporaneo per comunicare o semplicemente mostrare le contraddizioni, i vizi e le sovrastrutture della società in modo ironico, non convenzionale e, a tratti, provocatorio. “Ci addentriamo in un inconscio collettivo formato da tradizioni e simboli stratificati”, scrive la storica dell’arte Federica Morandi, per una “continua codificazione di simboli e icone di ieri e di oggi, verso un percorso personale e di elaborazione di una nuova concezione artistica”


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