ROMA | Stadio di Domiziano
25 Nov 2017 - 10 Gen 2018

TERMINE DELLE CANDIDATURE PROROGATO AL 15 OTTOBRE 2017

Roberta Riccio Chirivino

Venus

 

Venus

Venus

Forma di Venere stilizzata in una sagoma dall'effetto figurativo "ritagliato", ispirato ai gouaches découpées di Matisse. La sensualità è qui protagonista, con ironia occupa tutta la scena e ci interroga sullo spazio che occupa nella definizione dell'identità della donna contemporanea e sulla sua strumentalizzazione negli ultimi abbagli della società del consumo. Una reinterpretazione del collage come fusion di frammenti di celebri opere d'arte legate al turismo di massa e alla cultura di moda: la Nascita di Venere di Botticelli e la serie di Nudi Blu di Matisse vengono fusi insieme per restituire una statuarietà erotica ispirata a Helmut Newton. Ri.Chi rivolge la propria attenzione al linguaggio di internert, all'uso facile e distratto di innumerevoli frammenti di cultura ed informazione: internet ci rende davvero più superficiali, come afferma Nicholas Carr?

Stylized Venu's shape designed and painted to convey a cutout effect, inspired by Matisse's guaches découpées. Sensuality, here to center stage, questions us ironically on the place it occupies to define the contemporary women's identity still nowadays on its exploitation in consumer society. A reinterpretation of collage as fragments of well-known pieces of art linked to mass tourism and fashion: the Birth of Venus by Botticelli, the Blue Nudes by Matisse are melted together to create a statuesque eroticism inspired by Helmut Newton. Ri.Chi. turns her attention to the language of internet, to the careless use of fragments of culture and information, available at easy hand: does really internet make us shallow and superficial, as claimed by Nicholas Carr?

NOTA BIOGRAFICA DELL'ARTISTA:

Nasce a Magenta nel 1987, si laurea in Economia e Management per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione e decide con consapevolezza di assecondare la sua vena artistica durante gli anni di studio a Parigi, presso la Sorbona. Riccio Chirivino costruisce un universo di eclettiche referenze culturali e artistiche, creando degli hyperlink con la filosofia, la religione, la sociologia, la tecnologia, ma anche con il Simbolismo, il Surrealismo, il Dadaismo e la Pop art. Costruisce un linguaggio contemporaneo per comunicare o semplicemente mostrare le contraddizioni, i vizi e le sovrastrutture della società in modo ironico, non convenzionale e, a tratti, provocatorio. “Ci addentriamo in un inconscio collettivo formato da tradizioni e simboli stratificati”, scrive la storica dell’arte Federica Morandi, per una “continua codificazione di simboli e icone di ieri e di oggi, verso un percorso personale e di elaborazione di una nuova concezione artistica”


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